I Vini

Il Sagrantino di Montefalco è un vitigno autoctono tipico della zona del Montefalco nella provincia di Perugia fra i Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritardi e Giano. Il Sagrantino di Montefalco è tutelato dal 1992 dal disciplinare DOCG (Denominazione d’origine Controllata e Garantita) e da un Consorzio dei Produttori di Montefalco che dal 2001 svolge un’importante azione di coordinamento dei produttori locali per garantire la qualità dei vini, e la diffusione e promozione sia del Sagrantino che del territorio di produzione.

In questo video realizzato da Treccani, Douchanka Mancini racconta storia e tradizioni dell’uva di Sagrantino e dei suoi vini e passiti.

La produzione dei vini comincia con la grande attenzione alla cura delle vigne e alla selezione dei grappoli durante la vendemmia effettuata a mano per tutte le uve e seguita con tutte le accortezze, utilizzando metodologie moderne e tradizionali, per una produzione  piccola ma di grande qualita’. I vini vengono tenuti negli adatti contenitori, a seconda della lavorazione: in vasche di acciaio o in botti di rovere, conservati in un un ambiente che mantiene una temperatura costante e consente un’ottima maturazione e invecchiamento. Anche nella scelta delle etichette abbiamo voluto  curare la nostra produzione scegliendone una per ogni vino raffigurante un animale, comune nelle nostre zone ,  che maggiormente potesse caratterizzarlo.

La Cantina ha in produzione anche di un vino bianco DOC il Trebiano Spoletino.  Questo vino viene da un’altra varietà autoctona umbra da sempre legata al territorio di Spoleto. Tuttavia la sua origine non è nota anche se lo stesso Plinio il Vecchio oltre l’Itriola descrive altre varietà di viti umbre. Tuttavia in documenti del XV secolo conservati presso l’Archivio di Stato di Spoleto si notano i primi riferimenti al  Trebiano nella zona di Spoleto. E’ del 1492, proprio l’anno della scoperta dell’America, un documento che riporta l’acquisto di vino Trebiano da contadini di Castel Ritaldi.

Situata nella zona del DOCG del Sagrantino la Cantina che vuole coniugare le più moderne tecniche enologiche con la tradizione non puo’ sottrarsi a produrre il Sagrantino passito. L’uva di Sagrantino , che ora sappiamo che potrebbe avere origine o dall’ ’Itriola  descritta da Plinio il Vecchio o da piante importate dalla Siria nel XIV secolo da monaci francescani, sino agli inizi degli anni 70’ veniva lavorata solo per la produzione del Sagrantino passito. Non c’era casa di contadini umbri, particolarmente nelle terre che oggi sono comprese nella DOCG del Sagrantino, che non producessero il famoso passito che veniva servito e bevuto per Pasqua o nelle ricorrenze piu’ importanti delle famiglie come i matrimoni

La Cantina delle Terre di San Felice ha scelto di produrlo secondo le vecchie e tradizionali consuetudini che danno a questo passito un profumo e una dolcezza incomparabili.